Dispnea ansiosa: come riconoscerla

dispnea ansiosa

La dispnea da ansia è un sintomo molto comune nei pazienti ansiosi. Tuttavia la dispnea può dipendere anche da altre patologie, alcune gravi; in questo articolo tratteremo la dispnea da ansia, come riconoscerla.

Cos’è la dispnea, i sintomi e le cause.

La dispnea si caratterizza dalla mancanza d’aria, dalla difficoltà a respirare e dalla caratteristica sensazione di fame d’aria.

In presenza di fiato corto o quando non si riesce a far entrare abbastanza aria nei polmoni si parla di dispnea. La dispnea può essere il sintomo di severe patologie tra cui:

  • embolia polmonare;
  • eccesso di liquido intorno al cuore;
  • enfisema polmonare;
  • attacco cardiaco;
  • insufficienza cardiaca;
  • aritmia cardiaca;
  • polmonite e altre infezioni polmonari;
  • COVID-19;
  • asma;
  • e ovviamente i disturbi d’ansia.

Osservando la lista di queste patologie si intuisce quanto sia importante riconoscere la dispnea ansiosa dalle altre. Puoi leggere questo articolo per un approfondimento sulla dispnea.

Dispnea ansiosa come riconoscerla

La dispnea ansiosa non è pericolosa a differenza degli altri tipi che hanno gravi cause sottostanti; quindi come riconoscere la dispnea ansiosa?

Per prima cosa se il paziente è ansioso sussiste un’alta possibilità che la mancanza d’aria dipenda dall’ansia, non solo è dimostrata una stretta correlazione tra il livello di ansia e in cui la dispnea si manifesta. In questo articolo puoi verificare il livello ansioso con il test d’ansia anonimo e gratuito.

La seconda indicazione per riconoscere la dispnea ansiosa è la durata del fenomeno: la dispnea sospirosa dura tra i 10 e i 30 minuti, nel momento in cui l’ansia raggiunge il suo apice. Se la fame d’aria permane per diverse ore o tutto il giorno è necessario contattare il proprio medico immediatamente o recarsi al pronto soccorso.

Il terzo indizio per riconoscere la dispnea ansiosa è legato al momento in cui questa cessa: coincide con l’abbassamento del livello d’ansia dovuto alla percezione che ha il paziente di aver superato una situazione di pericolo.

La quarta prova per riconoscere la dispnea ansiosa è correlata alla diminuzione del fenomeno quando si mettono in atto tutte le strategie per ridurre l’ansia.

Riassumendo: dispnea ansiosa come riconoscerla?

  • Soggetto ansioso.
  • Durata del fenomeno: 10 -30 minuti.
  • Ripresa di una normale respirazione nel momento in cui cessa l’ansia.
  • Riduzione del numero di episodi se si adottano le tecniche per ridurre l’ansia.

L’ansia provoca la dispnea ansiosa a causa delle variazioni della frequenza cardiaca che la stessa provoca.

Esistono rimedi naturali, farmaci, tecniche di respirazione e pratiche di mindfulness che possono aiutare a contenere i sintomi dell’ansia e conseguentemente ridurre gli episodi di dispnea (vedi oltre).

La mancanza d’aria o le difficoltà a respirare possono spaventare molto; tuttavia è bene ricordare che è un sintomo comune dell’ansia.

Molti pazienti ansiosi si spaventano in quanto credono che la mancanza d’aria derivi da una problematica di natura fisica, in realtà i problemi di salute mentale si manifestano anche fisicamente.

Per il paziente è importante capire il circolo vizioso che lega ansia e dispnea ansiosa: l’ansia può causare la caratteristica fame d’aria, ma la stessa mancanza d’aria acuisce l’ansia, per questo è importante interrompere il processo.

Dispnea ansiosa i sintomi

Altri sintomi che possono verificarsi contestualmente alla dispnea da ansia e sono:

  • respirazione più veloce (iperventilazione);
  • oppressione toracica;
  • mancanza di respiro o sensazione di soffocamento;
  • sensazione di avere un nodo in gola;
  • tensione muscolare;
  • palpitazioni (sensazione di battito cardiaco più forte e veloce);
  • sensazione di svenimento, vertigini o instabilità;

Come riconoscere la dispnea ansiosa dalle altre forme di dispnea?

La mancanza di respiro dovuta a un attacco d’ansia o di panico è diversa dai sintomi delle patologie sopra indicate, in quanto dura in genere da 10 a 30 minuti. Questi episodi o brevi periodi di mancanza d’aria non sono accompagnati da altri sintomi e non si protraggono per un periodo di tempo prolungato. Possono verificarsi in diversi momenti della giornata.

Come distinguere la dispnea sospirosa dall’asma?

Entrambe causano una sensazione di oppressione al petto e difficoltà a respirare, ma il respiro affannoso e la tosse sono tipicamente associati solo agli attacchi d’asma. Gli attacchi di panico possono anche causare iperventilazione e un’eccessiva assunzione di ossigeno. Invece gli attacchi di asma riducono significativamente l’apporto di ossigeno.

Puoi approfondire come distinguere i sintomi della dispnea ansiosa da sintomi dell’ansia in questo articolo.

La dispnea ansiosa può causare mancanza d’aria per diversi giorni?

No, uno dei modi per riconoscere la dispnea ansiosa è proprio quello relativo alla durata del fenomeno. L a dispnea ansiosa non si protrae per un periodo superiore ai 30 minuti. Qualora la mancanza d’aria dovesse durare di più è necessario contattare il proprio medico di fiducia o recarsi al pronto soccorso.

La dispnea può essere psicologica?

Come visto in precedenza la dispnea ha diverse cause, ma molti studi dimostrano che una delle cause più frequenti è quella psicologica. Di particolare interesse è lo studio del dott. Nitin Budhwar: “Dispnea cronica: Diagnosi e valutazione” dove si evidenza questo stretto legame e quanto sia comune.

Quali sono le cause della dispnea ansiosa?

L’ansia è una reazione naturale dell’uomo di fronte ad un pericolo o alla percezione di un pericolo, come evidenziato in questo studio della dottoressa Brianna Chu, è legata all’istinto di sopravvivenza. Si tratta della cosiddetta risposta “combatti o fuggi”. Il corpo si prepara mentalmente e fisicamente a combattere o a fuggire da una situazione potenzialmente pericolosa.

Nei pazienti ansiosi questa reazione è spropositata e avvertono costantemente situazioni pericolose, per cui il corpo è costantemente pronto ad affrontare una minaccia.

Quindi qual è il processo per cui il paziente ansioso avverte la mancanza d’aria?

Il corpo umano di fronte ad una situazione di pericolo, tende ad irrigidirsi; questa rigidità comporta una maggiore tensione toracica, un respiro più veloce e corto, funzionale a ossigenare maggiormente i muscoli che devono essere pronti a scattare. Questo stato di allerta comporta un aumento della frequenza cardiaca giungendo ad una situazione di iperventilazione.

Erroneamente si crede che l’iperventilazione sia una mancanza di ossigeno, in realtà è una mancanza di anidride carbonica. Infatti quando si respira velocemente si espira più anidride carbonica di quanta se ne possa creare (i polmoni si riempiono di ossigeno e restituiscono anidride carbonica). Con l’iperventilazione il sangue diventa sovraossigenato (troppo ossigeno) e i ventricoli iniziano a contrarsi.

L’iperventilazione altera l’equilibrio ossigeno / anidride carbonica dell’organismo.

I sintomi dell’iperventilazione sono quasi identici a quelli che si avrebbero in caso di mancanza di ossigeno.

I sintomi tendono a peggiorare man mano che si continua a cercare di inspirare più aria del necessario senza recuperare i livelli di anidride carbonica.

Lo studio del dott. George M. Watson dimostra come si possa indurre l’ansia con l’iperventilazione.

Nonostante questi sintomi bisogna rilevare che l’iperventilazione non è pericolosa, salvo la presenza di severe patologie cardiache.

dispnea ansiosa come riconoscerla terapia

Come superare la dispnea ansiosa

Quando si soffre di dispnea sospirosa causata da un attacco d’ansia è necessario concentrarsi sulla respirazione limitando la quantità d’aria che inspiriamo.

Quindi come superare la dispnea ansiosa? Semplicemente cercando di controllare la limitazione, facendo entrare la quantità giusta di ossigeno nei polmoni, attraverso la respirazione diaframmatica.  Questa ricerca dimostra l’importanza della respirazione diaframmatica per la nostra salute e per superare la dispnea ansiosa.

I passi da seguire per superare la dispnea ansiosa sono:

  • rallentare la frequenza respiratoria;
  • diminuire la quantità di ossigeno che si inspira;
  • utilizzare meno sforzo per respirare, cercando di rilassarsi.

Ecco come praticare la respirazione diaframmatica:

  • Sedetevi comodamente su una sedia o sdraiatevi, con la testa poggiata su un cuscino.
  • Appoggiate una mano sulla parte superiore del petto e l’altra sotto la gabbia toracica. Questo vi permetterà di sentire meglio il diaframma mentre respirate.
  • Inspirate lentamente attraverso il naso, in modo che lo stomaco si sposti contro la mano (si distenda).
  • Stringete i muscoli dello stomaco. Lasciateli ricadere verso l’interno mentre espirate attraverso il naso o la bocca (a seconda di ciò che vi è più facile).
  • Continuate a inspirare ed espirare profondamente, sentendo lo stomaco salire e scendere. Fate questo esercizio per 5-10 minuti al giorno.
  • Un ciclo completo di respiro dovrebbe durare dai 6 agli 8 secondi, non meno.

Consapevolezza: prendete atto che si tratta di un fenomeno ansioso, non pericoloso e transitorio, questa consapevolezza dovrebbe aiutarvi a recuperare la giusta respirazione.

Come prevenire la dispnea ansiosa

Dopo aver affrontato il tema della “dispnea ansiosa come riconoscerla”, i sintomi, le cause e come superare la dispnea ansiosa vediamo quali sono le tecniche per prevenire la mancanza d’aria.

  • Una delle tecniche più utilizzate è quella di tenere un diario su cui trascrivere gli eventi che scatenano l’ansia e la conseguente difficoltà a respirare, in questo modo sarà possibile individuare i fattori scatenanti, riconoscere la dispnea ansiosa e mettere in atto le tecniche per fermarla.
  • Riuscire a distinguere i pensieri funzionali dai pensieri disfunzionali; brevemente i pensieri disfunzionali non hanno un fondamento reale e obbiettivo; sono generatori di ansia. Un terapeuta è in grado di insegnare al paziente come sostituire i pensieri disfunzionali con pensieri funzionali. Per un approfondimento puoi leggere questo articolo.
  • Un altro modo per prevenire dispnea ansiosa è quello di praticare il rilassamento muscolare progressivo. Questa tecnica consiste nello stringere muscoli specifici del corpo per poi rilasciarli lentamente, si inizia dalle mani per passare agli arti superiori e inferiori, concludendo con i muscoli toracici. Gli effetti del rilassamento muscolare progressivo sono stati dimostrati in numerosi studi, qui puoi approfondire uno dei più importanti studi.
  • Sport: l’importanza dello sport per ridurre l’ansia è ormai accertata da numerosissimi studi scientifici tra i quali merita di essere ricordato quello del dott. Aaron Kandola che include anche la meditazione e lo yoga. Gli studi hanno dimostrato che i pazienti hanno avuto significativi benefici e una riduzione degli episodi ansiosi se praticavano sport.
  • Terapia cognitivo comportamentale: questa è considerata un altro pilastro per prevenire la dispnea ansiosa, andando a curare i sintomi che scatenano l’ansia. Puoi approfondire l’argomento in questo articolo dove approfondiamo come combattere l’ansia. Questa terapia necessita dell’aiuto di un professionista.
  • Distrazione e focus su altri pensieri; nel momento in cui abbiamo riconosciuto che la dispnea è di origine ansiosa, è utile focalizzarci su altri pensieri che siano in grado di distrarci. La dispnea sospirosa non è altro che una risposta fisica ad uno stimolo psicologico. Se si ferma lo stimolo psicologico si interrompe il meccanismo che genera la dispnea sospirosa.

Dispnea ansiosa rimedi naturali

Come abbiamo visto per alleviare l’ansia e ridurre sintomi come il respiro affannoso, possono essere consigliate varie forme di psicoterapia, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale e la terapia di accettazione e impegno.

Della prima si è già parlato, la terapia di accettazione e impegno La terapia dell’accettazione è un tipo di psicoterapia consapevole che aiuta a concentrarsi sul momento presente e ad accettare pensieri e sentimenti senza giudizio. Il suo scopo è quello di aiutare a superare le emozioni negative, per dedicare le energie fisiche e mentali agli aspetti legati alla guarigione. Per un approfondimento della terapia dell’accettazione è consigliata questa lettura.

Prima di ricorrere ai farmaci, che possono avere severi effetti collaterali, è consigliabili utilizzare rimedi naturali classificati come “ansiolitici senza ricetta”.

Gli ansiolitici naturali sono ricavati da prodotti di origine naturale come radici, piante, foglie e bacche. Quelli che hanno dimostrato promettenti effetti ansiolitici sono:

  • CBD – Cannabis legale
  • Galphimia glauca
  • Rhodiola Rosea
  • Passiflora 
  • L-Teanina
  • Melatonina
  • Melissa
  • Lavanda

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Si ricorda che in nessun caso, visto la natura del servizio, questo può essere inteso come sostitutivo di una visita medica e del parere del proprio curante/specialista. Si ricorda inoltre che in caso di disturbi/malattia/sintomi gravi è necessario ed indispensabile ricorrere all’intervento medico nel più breve tempo possibile utilizzando la numerazione nazionale telefonica di emergenza oppure recandosi direttamente in PS. I tempi di risposta (via email) dipendono dal nr. di domande ricevute.

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche

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