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Come prevenire l’influenza

Come prevenire l’influenza: le 7 regole.

L’influenza è una malattia infettiva generata da virus che ogni anno costringe a letto milioni di italiani. La durata del ciclo epidemico normalmente è di 7 – 10 settimane. La percentuale di contagio può arrivare al 20% con punte del 40% in comunità chiuse.  La mortalità è più elevata negli anziani in quanto possono soffrire di altre patologie, broncopolmonari e/o cardiovascolari che rendono il quadro clinico severo.

La mortalità quest’anno è stata superiore, fino ad ora, rispetto a quella dell’anno scorso (fonti: portale di epidemiologia)

come prevenire l'influenza

Si distinguono tre tipi di virus influenzali:

Virus del tipo A:

di origine aviaria, possono causare epidemie e pandemie (tutti ricordiamo l’H1N1 sviluppatasi in Messico) e determinano le complicanze più serie. Circolano nel corpo umano ma il contagio può passare anche attraverso suini, uccelli e cavalli. Le influenze causate da virus del tipo A sono responsabili di migliaia di morti. Il virus di tipo A è soggetto a variazioni antigeniche. Questo spiega perché ogni anno bisogna combattere un nuovo tipo di influenza e perché il nostro organismo non si immunizza definitivamente dopo essere stato contagiato.

Virus di tipo B:

possono circolare solamente nell’uomo. Non sono mai state registrate pandemie causate dal tipo B. Le loro complicanze generalmente sono meno gravi del tipo A, a meno che il virus non muti. In questo caso possono diventare potenzialmente pericolose.

Virus di tipo C:

sono quelle che generalmente vengono chiamate “para influenze”. Hanno rilevanza solo dal punto di vista clinico. Non danno luogo a epidemie o pandemie.

L’influenza si contraddistingue da patologie simili, come per esempio un forte raffreddore, dall’esordio della malattia.

Questo avviene con un improvviso e brusco innalzamento della temperatura, oltre i 38.5° – 39°, accompagnato da forti brividi.

I sintomi  tipici sono: febbre alta, indolenzimento muscolare, spossatezza,  cefalea, tosse e congestione nasale. La durata della sintomatologia è di 5/7 giorni.

Il picco influenzale, nella stagione in corso, è previsto dopo Natale.

Nella stagione precedente si verificato nella 2^settimana dell’anno.

come prevenire l'influenza

Oltre alla vaccinazione anti influenzale, solitamente consigliata fino alla fine di Dicembre, si possono seguire queste semplici regole per non prendere l’influenza.

  1. Lavarsi frequentemente le mani.

    Questa è una regola fondamentale. Il lavaggio deve essere accurato e durare almeno 40 secondi.

  2. L’alimentazione ha un ruolo fondamentale nel prevenire malattie anche molto gravi.

    Prediligere cibi magri, frutta ricca di vitamina C (in genere oltre agli agrumi, la frutta rossa), verdure ricche di antiossidanti come i cavolfiori e carboidrati non raffinati. Pasta e riso integrali. Errato, invece, eliminare i carboidrati. In sostanza un ritorno “ab origine” alla dieta mediterranea.

  3. Assumere fermenti lattici.

    Il microbiota, cioè i microorganismi contenuti nell’apparato digerente è oggi considerato “super organismo” dagli scienziati. Una flora intestinale in equilibrio rende più complicato per i batteri “cattivi” attecchire e proliferare. Fonte di fermenti lattici è lo yogurt.

  4. Riposare per un numero corretto di ore.

    La mancanza di sonno causa l’abbassamento delle difese immunitarie. E’ importante dormire almeno 6/8 ore a notte.

  5. Fare attività fisica moderata.

    L’attività fisica migliora le difese immunitarie: l’intero sistema immunitario ne beneficia. E’ dimostrato che l’attività fisica riduce lo stato infiammatorio dell’organismo e svolge un ruolo importante nel diminuire il rischio di malattie (tra le altre) cardiovascolari. Oltre a svolgere un benefico effetto nel contrastare la depressione.  C’è però un limite: non bisogna esagerare. L’eccesso di attività fisica, fenomeno osservabile tra atleti professionisti, può infatti esporre il soggetto ad una maggiore facilità a contrarre infezioni delle alte vie respiratorie, come il raffreddore.

  6. Ridurre i livelli di stress.

    Lo stress quotidiano causa un abbassamento delle difese immunitarie. E’ importante mettere in pratica una serie di misure di contrasto. Tra queste alcune le abbiamo appena viste: dormire per un numero adeguato di ore a notte e svolgere attività fisica. Non dimentichiamoci dell’alimentazione. Concedersi qualche extra dà un senso di appagamento. Il consumo moderato di cioccolato, fondente almeno all’85%, stimola il rilascio di endorfine che agiscono sull’ormone della felicità: la serotonina. Da evitare invece il fumo: causa accertata di oltre il 90% dei tumori al polmone. Ottimo anche lo yoga.

  7. Zinco.

    La scienza è concorde sulla capacità dello zinco nello stimolare la risposta immunitaria dell’organismo. Assumendo zinco, cioè, è possibile prevenire il comune raffreddore e l’influenza. E, in caso di contagio, lo zinco sarebbe in grado di ridurre la durata della malattia. Il meccanismo di azione di questo metallo, in laboratorio, parrebbe essere in grado di impedire la replicazione virale. Lo zinco agisce anche contro lo stress, rendendolo un alleato formidabile nelle regole per non prendere l’influenza. Gli alimenti ricchi di zinco sono: noci, pistacchi, arachidi, mandorle, ostriche, frutti di mare, fagioli, ceci e lenticchie.

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