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Metformina per dimagrire

METFORMINA PER DIMAGRIRE

Cosa siamo disposti a fare pur di restare magri o di perdere peso?

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Fino a che punto gli italiani sono disposti a rischiare pur di avere una silhouette perfetta? In Italia si sta diffondendo una nuova moda: l’utilizzo di un farmaco, la metformina, per dimagrire. Il problema però è che questo farmaco, la metformina, è un farmaco usato per il trattamento del diabete di tipo 2.  

La metformina viene comprata in farmacia con ricetta medica ma purtroppo anche al mercato nero, online: basta inserire in google “metformina per dimagrire”.

Scriviamo questo articolo con uno scopo divulgativo, anche con l’intenzione di spiegare il funzionamento del farmaco, e il rischio dell’assunzione di metformina per dimagrire.

Iniziamo con lo spiegare brevemente cosa porta il nostro corpo ad ingrassare, e ad accumulare grasso soprattutto nella zona addominale.

Quando mangiamo il livello degli zuccheri nel sangue sale. Il pancreas secerne insulina per poter “stare dietro” a questo alto livello di zuccheri. L’insulina agisce sul fegato, inducendolo a prelevare il glucosio dal sangue e a:

1) utilizzarlo per svolgere le funzioni vitali

2) immagazzinarlo se è in eccesso.

Ma poiché il fegato può immagazzinare il glucosio solo fino ad un certo limite, l’eccedenza del glucosio viene convertita in grasso e stivata nei tessuti adiposi ( localizzati prevalentemente sull’addome).

Quando smettiamo di introdurre cibo zuccherino, il corpo – che ha bisogno di glucosio per sopravvivere – attacca i depositi adiposi, scinde le molecole dei grassi ed estrae il glucosio che gli serve. Ecco perché le diete chetogeniche funzionano (vedi articolo sulla chetosi). E fanno diminuire la massa grassa del corpo.

Quindi insulina e glucosio sono  due degli attori principali che regolano il dimagrimento.

Perché la metformina fa dimagrire?

La metformina è un farmaco usato per il trattamento del diabete di tipo 2. Appartiene a una categoria di farmaci chiamati biguanidi.

La metformina deriva dalla lavorazione di un’erba sempreverde che cresce nelle zone temperate dell’Europa meridionale e dell’Africa occidentale. Già nel medioevo veniva utilizzata per contenere la minzione nelle persone anziane. All’epoca non si sapeva ma l’eccessiva minzione è un sintomo del diabete mellito.

Qual è l’effetto della metformina per dimagrire? La metformina riduce i livelli di glicemia nel sangue. Quindi il pancreas – riscontrando nel sangue meno zuccheri – riduce la secrezione di insulina.

L’insulina prodotta in quantità limitata non scatena una eccessiva risposta di glucosio da parte del fegato. Se il glucosio prodotto non è in eccesso, non viene immagazzinato, stivato né nel fegato né in nuovi tessuti adiposi.

Se a questo aggiungiamo una maggiore attività fisica, il corpo – in assenza di glucosio in esubero – sarà costretto ad attaccare i tessuti adiposi. Il grasso corporeo è attaccato per recuperare il glucosio necessario per svolgere l’incremento dell’attività fisica.

Ma in quali casi la metformina è prescritta dal medico?

In caso di diabete, di ovaio policistico e per prevenire le complicazioni date da alti livelli di zucchero nel sangue: problemi renali, icuts, danni agli occhi e ai tessuti nervosi.

I pazienti diabetici con diabete di tipo 2 in cui il corpo non controlla adeguatamente l’insulina e quindi i livelli di zucchero nel sangue possono assumere – su prescrizione medica – la metformina.

Essa agirebbe su fegato riducendo i processi epatici attraverso i quali l’organismo produce glucosio.  Quindi garantendo un controllo sia della glicemia basale che di quella post-prandiale, evitando così, nella maggior parte dei casi, il rischio di ipoglicemia.

L’ipoglicemia è una condizione in cui livelli di zucchero nel sangue sono troppo bassi.

La metformina è venduta in farmacia con diversi nomi commerciali. Viene assunta per via orale (pastiglie ) ed è assorbita dall’intestino.  Il farmaco viene poi eliminato attraverso le urine. La dose raccomandata non deve superare i 3 gr al giorno. I pazienti assumono le compresse durante o dopo i pasti.

E’ il farmaco di prima scelta per il trattamento del diabete di tipo 2. Non del tipo 1. La metformina presenta degli effetti collaterali molto comuni, ma tollerabili,  che sono nausea, vomito e diarrea.

Alcuni pazienti lamentano anche flatulenza, costipazione, cefalea. La terapia è adattata all’età di ogni singolo paziente. In particolare i pazienti pediatrici, anziani e con ridotta funzionalità renale vengono costantemente monitorati. Infatti poiché essa viene escreta con le urine, se il paziente presenta una ridotta attività renale, è indispensabile un monitoraggio costante.

La metformina non può essere prescritta a pazienti con ridotta funzionalità epatica, renale (se la clearance della creatinina è inferiore a 60) e malattie polmonari. E deve essere sospesa nel caso in cui il paziente faccia un esame con mezzo di contrasto iodato.  Il mezzo di contrasto iodato può  peggiorare un’insufficienza renale con conseguente accumulo di metformina.

L’accumulo di metformina può causare acidosi lattica. L’acidosi lattica è una complicazione rara ma grave che se non trattata rapidamente può causare la morte del paziente.

Vediamo quali sono i sintomi dell’acidosi lattica – provocata da un accumulo di metformina.

Crampi muscolari uniti a dolori addominali e a una estrema stanchezza (astenia). Affanno, vertigini, battito cardiaco accelerato.

La metformina è quindi un farmaco molto importante per la cura del diabete, ma usare la metformina per dimagrire è una scelleratezza. Considerando i rischi che la sua assunzione comporta.

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