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Ansia

Ansia da prestazione sessuale

ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE

L’ansia da prestazione sessuale è una sottospecie della più ampia categoria dell’ansia da prestazione. Quest’ultima si caratterizza come lo stato emotivo di quelle persone si preoccupano eccessivamente del risultato di una performance. Questa preoccupazione si può estendere a diversi ambiti: lavorativo, sportivo, relazionale, scolastico e sessuale.

Il filo conduttore è la paura di non raggiungere i risultati sperati.

Abbiamo parlato diffusamente sull’ansia da prestazione qui.

Chi soffre di ansia da prestazione sessuale normalmente vede il sesso come una performance, come qualcosa che è soggetto alla valutazione severa del pubblico e nel caso specifico del proprio partner.


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L’ ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE NELL’UOMO

La condizione ansiosa e il modo in cui si vive la sessualità porta molti uomini ad essere eccessivamente critici, preoccupati e tesi durante l’atto sessuale.

Questo atteggiamento mentale innesca prima di tutto un circolo vizioso: ci si preoccupa che si sarà preoccupati nel momento della “prova”. Il risultato di questo atteggiamento psicologico disfunzionale spesso è la causa della disfunzione erettile, dell’eiaculazione precoce o dell’impossibilità di raggiungere l’orgasmo.

Se i fenomeni di disfunzione erettile, eiaculazione precoce o impossibilità di raggiungere l’orgasmo si verificano spesso quando si hanno rapporti con il proprio partner ma raramente quando si è soli è probabile che si possa soffrire di ansia da prestazione sessuale.

E’ comunque sempre consigliato il consulto di un medico per escludere che siano gli effetti secondari all’origine del disturbo. Esclusa questa possibilità lo specialista potrà prescrivere farmaci specifici stando sempre attenti agli effetti psicologici collaterali perché possono rafforzare l’idea della performance da raggiungere a tutti i costi.

Torniamo all’ansia da prestazione sessuale: il tipico processo mentale che si scatena è, come abbiamo detto, un circolo vizioso che ha come risultato finale quello di danneggiare le nostre prestazioni.

Questo fenomeno è tipico di tutte le forme di ansia sociale. Parlare di fronte ad un pubblico, esibirsi su un palcoscenico, fare un esame universitario…o fare sesso.

Facciamo un esempio: un attore (di scena o oratore) deve piacere al pubblico durante la sua prova. Se l’attore durante la sua esibizione, monitora e critica costantemente il suo operato preoccupandosi di ciò che il pubblico pensa è normale che la qualità del suo lavoro sarà ben più bassa delle sue aspettative.

Monitorare e preoccuparsi continuamente di come le altre persone reagiscono porta ad un risultato negativo. Questa eccessiva e sbagliata concentrazione si ripercuote contro noi stessi. Non bisogna infatti verificare, in ogni istante, se quello che stiamo facendo va bene ed è accettato.

Una delle migliori tecniche per superare l’ansia da prestazione sessuale è quella di focalizzare l’attenzione sull’esperienza del momento e trattare qualsiasi tentativo di auto valutazione e preoccupazione solamente come un rumore di fondo, qualcosa di lontano che non dobbiamo considerare perché non è importante.

Questo processo viene chiamato mindfulness.

Per l’attore questo significa gettarsi completamente nella parte, trascurando tutto il resto ed esprimere una propria valutazione solo alla fine.  Così per chi deve parlare in pubblico: non dovrà preoccuparsi di come il pubblico possa reagire e giudicare quanto detto ma piuttosto lo speaker dovrà focalizzarsi su quello che sta dicendo ed essere il più naturale possibile.

Nel rapporto sessuale la consapevolezza vuol dire concentrarsi su tutti quegli atti e quelle sensazioni piacevoli che si sta vivendo – tatto, vista, suono, odore e gusto.  E’ necessario spostare l’attenzione sulle emozioni piacevoli: l’eccitazione, l’affetto e il divertimento.

La consapevolezza, nell’ansia da prestazione sessuale, significa anche sapersi distaccare da tutte le preoccupazioni che concernono il risultato e la prestazione.

Non bisogna prestare attenzione a queste emozioni negative, non dobbiamo attribuire loro valore. Quello che è necessario è un disincanto e distaccamento da un qualsiasi nostro giudizio valutativo.

Questo processo richiede molta pratica ovviamente.

Non bisogna neppure entrare nel circolo vizioso di anticipare a livello cognitivo l’evento. Immaginare di comportarsi con distacco e pensare a tutti i comportamenti positivi che si dovrebbero  tenere durante il rapporto sessuale può generare dell’ansia. In questo caso bisogna contestualizzare e non anticipare.

La terapia cognitivo comportamentale nell’ansia da prestazione sessuale

  1. Ristrutturazione cognitiva. Questa tecnica prevede un cambiamento spontaneo del tuo atteggiamento. Il primo passo è quello di identificare la convinzione negativa che ti preoccupa. Normalmente sono pensieri del tipo: “io e la mia partner non riusciremo a fare sesso se non avrò un erezione, se eiaculerò troppo presto o non potrò raggiungere mai l’orgasmo”.
  2. Questo pensiero negativo (chiamato disfunzionale) deve essere sostituito, convintamente, con un pensiero funzionale. Potrebbe essere: “io e la mia partner ci godremo i momenti in cui stiamo insieme indipendentemente dal consumare un rapporto completo”. Focalizzati sulle sensazioni positive al fine di creare un nuovo atteggiamento positivo che possa essere definito e perfezionato con il tuo partner o con il tuo terapeuta.
  3. Mantenimento della concentrazione mentale positiva. Durante la masturbazione, devi respirare lentamente e profondamente. Focalizzati sul pensiero positivo del punto 1 e visualizza il rapporto sessuale con il tuo partner. Concentrandoti su questa immagine devi prenderti tutto il tempo necessario, senza non affrettarti e concentrati sulle sensazioni piacevoli – tatto, vista, suono, odore e gusto. Visualizza nella tua mente come dare e ricevere piacere senza vergogna o giustificazione. Mentre procedi con questo schema mentale allontana sempre di più l’attenzione dai tuoi pensieri autocritici e che ti preoccupano.
  4. Se hai problemi con l’eiaculazione precoce, presta molta attenzione alle sensazioni fisiche durante la masturbazione che dovrà essere molto lenta. Devi imparare a distinguere le sensazioni costruttive che precedono immediatamente il punto dell’eiaculazione. Impara a cambiare di tanto in tanto il tuo tocco in aree meno sensibili del tuo pene e dei testicoli per ottenere un maggiore controllo sul modo in cui il tuo corpo sta rispondendo. Non distrarti nello sforzo di ritardare l’eiaculazione. Invece, mantieni la tua attenzione sulle tue sensazioni.

Ripeti regolarmente il processo di mantenimento della concentrazione mentale anche quando non ti masturbi. Immagina di vivere l’esperienza sessuale positiva anche non si riesci ad avere un’erezione o non si riesci ad eiaculare.

Il rilassamento fisico. E’ importante quando si ha un rapporto sessuale. Tensione e ansia spesso creano a problemi di funzionamento sessuale (disfunzione erettile, eiaculazione precoce e mancanza di orgasmo). Quindi, proprio prima di eseguire gli esercizi di immaginazione sessuale, pratica il rilassamento muscolare progressivo che puoi approfondire qui.

Pratica con il partner

Dopo aver insistito sui 3 passaggi precedenti è il momento di iniziare a far pratica con il tuo partner. Normalmente è meglio parlarne prima ed avvisarla che si ha questo problema e che è utile procedere molto lentamente. E’ essere di sostegno reciproco e non fare pressioni. Chi soffre di ansia da prestazione sessuale deve concentrarsi sulle sensazioni positive, sull’esperienza del piacere e non esclusivamente sul rapporto sessuale.

Prima di iniziare il rapporto sessuale concentrati sui pensieri positivi ed elimina i pensieri disfunzionali.

La pratica prevede che si debba iniziare con il procurarsi piacere a vicenda a turno con tocchi sensuali su tutto il corpo (non genitali) senza subire alcuna pressione perché si abbia un’erezione. Ogni turno dovrebbe durare circa 15 minuti.

Chi riceve i tocchi dovrebbe dare indicazioni su ciò che preferisce, senza esercitare alcuna pressione o critica. Il ricevente deve focalizzarsi sulle sensazioni di piacere e sulle emozioni positive che sta vivendo lasciandosi alle spalle i pensieri disfunzionali ( autocritici e preoccupanti).

Il rilassamento muscolare, la respirazione lenta e l’allentamento delle tensioni hanno un ruolo fondamentale.

Bisogna continuare queste sessioni aumentando molto lentamente gli stimoli, permettendo a chi soffre di ansia da prestazione sessuale di costruire una base di solide sicurezze e convinzioni. E’ quindi necessario procedere a piccoli passi e con grande lentezza.

Se capita di non mantenere l’erezione, di eiaculare presto o di non eiaculare affatto non deve diventare un dramma. E’ utile tornare a focalizzarsi sulle sensazioni di piacere e ripartire dall’esperienza precedente parlandone con il partner.

L’ ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE NELLA DONNA

Sebbene l’ansia da prestazione sessuale sia considerata un problema prettamente maschile è noto che anche le donne ne soffrono. Se ne parla meno per via di una cultura dominante che tende a non considerare la qualità delle esperienze sessuali delle donne.

Normalmente il corpo di una donna che soffre di questo disturbo, durante un rapporto sessuale ha una risposta detta di “lotta o di fuga”. Questa risposta provoca nella donna il rilascio degli ormoni dello stress: adrenalina e norepinefrina. Questi ormoni sono predisposti dalla natura per nascondersi o affrontare una minaccia. La minaccia potrebbe essere quella di dispiacere al partner e la paura quella dell’intimità fisica ad esempio se c’è stato in passato un evento traumatico.

Il corpo della donna reagisce nel caso di ansia da prestazione sessuale durante il rapporto in questi modi:

  1. Ha difficoltà a bagnarsi
  2. I muscoli vaginali si irrigidiscono rendendo difficile o impossibile la penetrazione
  3. Non si ha alcun desiderio di impegnarsi nell’atto sessuale.

Infatti a livello psicologico la donna può essere disinteressata al sesso con il proprio partner in quando si sente del tutto inadeguata, convincendosi che non le piace e quindi il disinteressamento diventa una reazione spontanea.

Oltretutto i media sono colpevoli di aver creato la convinzione che una donna sia brava a letto se geme e raggiunge sempre l’orgasmo. Questo spinge molte donne a fingere e a preoccuparsi dell’atto finale perdendo la sintonia con il proprio corpo e con il partner. Questo processo genera ulteriore ansia.

Quali sono le cause che scatenano l’ansia da prestazione sessuale nelle donne?

Ci sono molti fattori che hanno contribuito alla grande crescita di questo disturbo soprattutto negli ultimi due decenni.

La società moderna ha imposto un modello di donna che non corrisponde alla realtà. Studi scientifici hanno dimostrato che le donne raggiungono l’orgasmo minor volte degli uomini. Il 75% delle donne non raggiunge l’orgasmo con la sola penetrazione.

Tuttavia si è diffuso nella società un modello chiamato “pornografico” che ha contribuito ha costruire un’immagine della donna non veritiero dove l’orgasmo di questa è sempre forte ed esplosivo. Questo modello ha avuto impatti devastanti sulla sicurezza sessuale delle donne, soprattutto giovani.

Quando il proprio partner nell’atto sessuale sta per avere un orgasmo ma la donna non è pronta, spesso scatta un meccanismo ansioso che porta ad attribuirsi la colpa per la sua mancata risposta sessuale in virtù di  un background distorto acquisito.

Altri problemi possono nascere dall’immagine che la donna ha del proprio corpo, anche qui imposti dalla società che ha canoni di bellezza ben rigidi e sciocchi.

Queste preoccupazioni possono impedire alla donna di lasciarsi andare emotivamente e godersi il rapporto, perché alla donne viene inculcata l’idea che devono vergognarsi di qualsiasi difetto fisico. Difetto fisico che scompare quando la donna è vestita ma di contro essere nudi vuol dire essere estremamente vulnerabili e quindi ansiose.

Il canone di bellezza femminile ha raggiunto limiti talmente rigidi e fuorvianti (dovuti anche alla grandissima diffusione del porno) che molte donne si preoccupano dell’aspetto della loro vulva e delle labbra. L’idea quindi che il partner possa guardare i propri genitali è un’immagine portatrice anch’essa di ansia.

Oltre ai problemi relativi all’aspetto fisico, ci possono essere difficoltà nel modo in cui si vive la relazione e se non sente il partner vicino da un punto di vista emotivo o psicologico, l’intimità e la fiducia possono risentirne scatenando l’ansia da prestazione sessuale

Come si può superare?

E’ importante capire qual è il motivo scatenante. Questa analisi profonda può comprendere un confronto diretto con se stessi, il partner o il proprio medico nel caso non si riesca a superala.

Nell’ansia da prestazione sessuale femminile la terapia comportamentale con una terza parte ha dimostrato di portare migliori risultati che se affrontata da sola. Il primo punto è quindi individuare l’origine dell’ansia per evitare che si possano verificare continui attacchi di panico radicando così in profondità il problema e rendendo più difficile la guarigione.

A volte semplicemente modificando l’ambiente riduce l’ansia, sia che si tratti di creare una playlist specifica di musica rilassante, romantica da ascoltare o di procedere lentamente con delle coccole e guardare un film come preliminare. Queste attività possono distrarre dal fattore che innesca l’ansia.

E’ importante imparare a conoscere il proprio corpo, capire la propria sessualità e scoprire cosa piace per sbarazzarsi dei problemi che impediscono di vivere bene la sessualità.

Bisogna imparare che non sempre si raggiunge l’orgasmo e che se capita non vuol dire che il rapporto sessuale è stato un evento negativo o che si è fatta una prestazione negativa.

Infatti questo modo di pensare è disfunzionale cioè crea ansia che non avrà altro effetto che farci vivere male il prossimo rapporto. Bisogna spezzare la catena, il circolo vizioso e quindi bisogna imparare ad avere un approccio più gentile,  lasciarsi andare, a godersi ogni aspetto del sesso e a non pretendere qualcosa dal proprio corpo.

La fiducia che si guadagna assumendo la consapevolezza del proprio corpo e del proprio piacere si trasferiranno nel sesso con il partner.

Se durante l’esplorazione di te stessa, ad esempio, si scopre che vibratori o giocattoli sono un piacevole diversivo, suggerisci al tuo partner di utilizzarli durante il rapporto sessuale.

La ristrutturazione cognitiva (vedi sopra) e il rilassamento muscolare leggi qui  rimangono i capisaldi delle terapie per superare l’ansia da prestazione sessuale.


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