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Integratore per disfunzione erettile

Integratore per disfunzione erettile

Esiste un integratore per disfunzione erettile?

O anche: esiste un integratore che funzioni per la cura della disfunzione erettile?

Per rispondere alla domanda dobbiamo prima sapere che si può parlare di disfunzione erettile solo se il problema persiste da almeno 3 mesi.

Cioè se un problema di erezione si manifesta occasionalmente, magari a seguito di un particolare periodo di stress, non necessariamente dobbiamo parlare di disfunzione erettile.

La prima cosa da fare, appurato di soffrire di impotenza, è quella di recarsi da uno specialista.

Il quale, dopo attenta anamnesi e visita, formulerà una diagnosi.

Perchè è importante andare dallo specialista?

Perché è necessario definire se l’origine del disturbo è organica, psicologica o mista.

Organica significa che dipende dall’organismo.

Psicologica che dipende, per esempio, da uno stato ansioso, stress o depressione.

Mista quando abbiamo una combinazione di cause.

Definita l’origine del problema di erezione il medico definirà una cura.

Potrebbe prescriverti, come primo approccio, un integratore per disfunzione erettile.

O magari una combinazione di integratori.

Devi però sapere che gli integratori funzionano bene per chi soffre di disfunzione erettile lieve.

Un integratore per disfunzione erettile per chi ha un problema di grado moderato è, invece, meno efficace.

Sostanzialmente inutile per chi manifesta un grado severo.

Prima di parlare dei principi attivi è bene sapere che quelli che ti verranno suggeriti dal medico sono tutti prodotti soggetti ai più alti standard qualitativi.

E se, in attesa della visita specialistica, volessi assumere un integratore per disfunzione erettile?

Ti consiglio comunque di parlarne con il tuo curante. Soprattutto se soffri di una qualche patologia pregressa. In ogni caso attieniti alle dosi e alla modalità di somministrazione riportate.


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Cerca poi un prodotto che contenga:

L Arginina:

Un amminoacido che incrementa il livello di ossido di azoto. L’ossido d’azoto contribuisce a rilassare la muscolatura liscia e quindi a favorire l’erezione. Se hai un problema di erezione e assumi un integratore per disfunzione erettile questo amminoacido non dovrebbe mancare.

Citrullina:

In uno studio del 2011 “Oral L-citrulline supplementation improves erection hardness in men with mild erectile dysfunction.” 24 uomini sono stati sottoposti ad un test. L’età media del gruppo era di 56 anni e 6 mesi. Per 30 giorni è stato somministrato un placebo. Al termine del mese sono seguiti altri 30 giorni di test; questa volta somministrando una dose di 1 grammo e mezzo di Citrullina. Dopo il primo mese a placebo solo 2 pazienti hanno riferito un miglioramento nell’erezione. Al termine del periodo a Citrullina il 50% del gruppo (12 uomini) ha, invece, riferito un miglioramento. L’intero gruppo ha terminato lo studio senza manifestare eventi avversi.

Radice di Maca:

E’ una pianta della famiglia delle brassicacee. Conosciuta come Maca Peruviana. Cresce sulle Ande tra i 3700 e i 4400 metri d’altitudine. Alcuni esperti ritengono abbia proprietà adattogene e immunostimolanti. Il dottor Byung-Cheul Shin ha voluto revisionare una serie di studi clinici randomizzati effettuati sull’uso della Maca per il trattamento delle disfunzioni erettili. Il risultato, pubblicato su BMC Complementary and Alternative Medicine, rivela che in 2 degli studi revisionati sia effettivamente presente un legame tra l’assunzione di Maca e un effetto positivo sulla disfunzione erettile o il desiderio sessuale. Uno studio precedente, del 2009, pubblicato su Andrologia, ha suddiviso 50 uomini in 2 gruppi. Ad un gruppo è stato somministrato un placebo. All’altro 2.4 grammi di Maca al giorno. Durata dello studio: 3 mesi. Al termine dello studio, il gruppo al quale è stata somministrata Maca riferiva un “netto miglioramento della disfunzione erettile”. Verifica anche, in presenza di Maca, quanto questa è titolata. Tanto più questa è titolata tanto maggiore è la presenza del principio attivo.

Sostenitore del testosterone:

Principalmente viene utilizzato il Tribulus Terrestris. Circa a metà degli anni ’90 studi effettuati in Paesi dell’est Europa hanno sostenuto le proprietà stimolanti del Tribulus. Effetti attribuiti alla presenza di saponine. In grado appunto di incrementare la produzione di ormoni androgeni (testosterone). Devo dirti che studi più recenti hanno posto più di un dubbio. In particolare uno effettuato su persone giovani e sane non ha dimostrato alcun incremento di testosterone imputabile all’assunzione di Tribulus. Promettente invece, dagli studi disponibili, il palmetto indonesiano. Il meccanismo di azione pare essere la capacità di ridurre la SHBG. Cos’è la SHBG? E’ la proteina che “lega” il testosterone. Infatti solo il 3% del testosterone nel sangue è immediatamente disponibile e biologicamente attivo. Il 97% è legato a proteine (SHBG e Albumina). Il palmetto indonesiano limitando la SHBG incrementa quindi il testosterone libero. Non solo: sembrerebbe essere anche in grado di ridurre l’aromatasi. Cioè la “trasformazione” (aromatizzazione) del testosterone in ormoni estrogeni. Purtroppo non pare esserci sul mercato grande disponibilità di un integratore per disfunzione erettile che ne contenga.


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