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Andrologo

Problemi di erezione

Si parla di problemi di erezione quando l’uomo non è in grado di avere o di mantenere per il tempo necessario al completamento del rapporto sessuale, un’erezione.

Con problemi di erezione ci si riferisce, scientificamente, alla disfunzione erettile.

Si individuano 3 gradi di disfunzione erettile:

  • minima: uomini che dichiarano 30 erezioni complete in un mese ma hanno difficoltà a raggiungerle e/o mantenerle;
  • media: uomini che dichiarano 4 erezioni complete in un mese;
  • completa: nessuna erezione in un mese.

Si ritiene che in Italia abbiano problemi di erezione, di disfunzione erettile, 3 milioni di uomini.

Contrariamente a quanto si riteneva in passato, i problemi di erezione coinvolgono tutte le classi d’età. Pur con incidenza differente: 2% tra i 18 e i 30 anni, 48% oltre i 70. Si parla di problemi di erezione in circa il 12% della popolazione maschile.

I problemi di erezione non vanno confusi con l’eiaculazione precoce. Cioè sono patologie differenti, di cui, per l’eiaculazione precoce, la causa è spesso sconosciuta.

La causa dei problemi di erezione può essere di origine organica, psicogena, o mista. Per mista si intende una combinazione di fattori organici e psicogeni.

E’ importante sottolineare come la disfunzione erettile, anche quando determinata da un’unica causa, richiede un trattamento multifattoriale.

Ad esempio, una causa organica inciderà nel protrarsi della condizione anche sull’aspetto psicologico del soggetto. Quindi successivamente nel rapporto di coppia.

Lo specialista dovrà quindi individuare tutti gli elementi di causa e prevedere un percorso curativo completo.


Tra i fattori organici dei problemi di erezione:

  • Ipogonadismo
  • Diabete mellito
  • Cause ormonali
  • Patologie del sistema neurologico
  • Chirurgia Urologica
  • Obesità
  • Fumo
  • Droghe
  • Alcool
  • Sedentarietà
  • Farmaci
  • Cause vascolari

Alcuni di questi sono immediatamente modificabili.  Ad esempio intervenendo sul consumo di tabacco o di droghe. Altri no.

Fattori psicogeni:

  • causati da inibizione del meccanismo erettile non dipendenti da motivi organici. Ansia, stress, depressione sono alcuni dei fattori principali.

Protocolli terapeutici nella cura dei problemi di erezione:

  • Terapia farmacologica orale – inibitori PDE5
  • Farmacoprotesi intracavernosa (FIC)
  • Terapia farmacologica topica
  • Vacuum device
  • Terapia chirurgica
  • Terapia protesica
  • Integratori

Terapia farmacologica orale – inibitori PDE5:

rientrano in questa categoria i farmaci commercialmente conosciuti con il nome di Viagra, Cialis, Levitra. In ogni caso l’utilizzo deve essere sempre prescritto dal medico.


Farmacoprotesi intracavernosa (FIC):

consiste in iniezioni nei corpi cavernosi. Il farmaco più utilizzato è l’Alprostadil che ha proprietà vasodilatatorie.


Terapia farmacologica topica:

il farmaco è rilasciato attraverso un cerotto o è contenuto in una crema. E’ da poco uscito un nuovo prodotto formulato in crema a base di Alprostadil che agisce in 5/30 minuti. Destinato a patologie medio/lievi.


Vacuum device:

sfrutta il vuoto (vacuum) creato dal dispositivo per indurre un’erezione. Cioè l’apparecchio consta di un cilindro in silicone e di una pompa, manuale o elettrica. Si posiziona il pene all’interno del cilindro e, in 2/3 minuti, attraverso il vuoto creato dalla pompa, si genera l’erezione. Per evitare che il sangue defluisca si posiziona un elastico alla base del pene.


Integratori:

Si tratta di prodotti di qualità farmaceutica contenenti, tra l’altro:

  • Citrullina, un amminoacido, che partecipa attivamente al ciclo dell’urea. Ha la funzione, dimostrata, di dilatare i vasi sanguigni e di favorire l’erezione.
  • L Arginina, un amminoacido che ha importanti proprietà in ambito cardiologico. Utile, la supplementazione, in pazienti affetti da ipertensione e ipercolesterolemia. Oltre a questo, ha funzione di migliorare la qualità e la mobilità degli spermatozoi.
  • Maca, pianta appartenente alla famiglia delle Cruciferae, dal nome scientifico di Lepidium meyenii. Si ritiene abbia proprietà afrodisiache, imputate a due acidi grassi polinsaturi: maene e macanide.
  • Tribulus Terrestris, una pianta. Si ritiene, nella medicina tradizionale indiana che questa abbia la capacità di curare l’impotenza. Il meccanismo di azione passerebbe dalla stimolazione della produzione di testosterone. Effetti dovuti alle saponine contenuti nei semi della pianta. Gli studi effettuati sono però discordi circa l’efficacia della stessa.

 


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