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Le prime esperienze sessuali

 

A che età avvengono le prime esperienze sessuali nei paesi occidentali?

E’ ormai noto che le prime esperienze sessuali avvengano ormai nei paesi occidentali a 11-12 anni. In una età quindi in cui la maturità psicologica e sessuale è generalmente insufficiente per poter compiere tale passo con consapevolezza. Si verificano quindi una serie di problemi legati a questo evento, che avviene spesso con una preparazione affettiva e sanitaria molto carente.

Infatti la maggior parte degli adolescenti, nonostante i corsi svolti a scuola e anche avendo un buon rapporto con gli adulti della famiglia o con gli educatori, ritiene che i rischi connessi ai rapporti sessuali siano appannaggio di “ non meglio definiti altri”.  Quindi non incidenti o non rilevanti per loro stessi:

  • Le malattie a trasmissione sessuale (MST), soprattutto l’epatite B, il virus HIV (agente eziologico dell’AIDS) e i vari ceppi di HPV (virus del papilloma) responsabili di condilomi e/o di alterazioni cellulari evolutive, passibili di alterazioni patologiche del collo uterino fino a stati di pre-cancerosi.
  • L’insorgere di una gravidanza. Che a queste età è difficilmente gestibile, pur con l’appoggio dei genitori. Quindi esita purtroppo in esperienze estremamente traumatiche come quella di un aborto volontario.
  • L’impreparazione psicologica a gestire una relazione significativa e duratura. Per cui si assiste a incontri che si rivelano deludenti sul piano affettivo, pur comportando un coinvolgimento fisico e sessuale importante. Gli adolescenti tendono perciò a “ giocare “ con il sesso, non essendo in grado di gestirne tutte le conseguenze. Vivono pertanto una dicotomia tra ciò che hanno espresso con il corpo, in termini di piacere e di donazione di sé all’altro, e quello che questi atti comportano. In termini di legame interpersonale e di maturità personale.

La conseguenza di ciò è spesso la svalutazione dell’atto genitale.

Che porta nel tempo ad un disinteresse sessuale, per cui, affacciandosi all’età adulta, la persona soffre di gravi carenze di desiderio e di piacere. Volendo esprimere delle semplici raccomandazioni, si potrebbe indicare quanto segue:

  • Fare attenzione alle “avventure” fugaci. Per non sottovalutare l’impatto che inevitabilmente esse hanno sul piano fisico e psicologico. Evitare al massimo, per le ragazze, esperienze sessuali con ragazzi o uomini maturi, che rischiano, date le grandi differenze di età, di essere molto negative.
  • Coltivare soprattutto una buona conoscenza dell’altro. Un legame coinvolgente sul piano della conoscenza reciproca, e un rapporto affettivo ragionevolmente sicuro. Per non sprecare l’atto sessuale degradandolo a un puro gioco erotico con una persona pressoché sconosciuta, a cui si giunge per altro troppo spesso impreparati. Rifiutarsi di accedere a queste esperienze precoci per non sentirsi fuori dal gruppo o finire derisi o sbeffeggiati, richiede una certa dose di solidità personale, che risulta però a lungo termine certamente vincente.
  • Prepararsi per tempo all’atto sessuale completo attraverso una contraccezione sicura e misure adatte a prevenire le MST: mentre la contraccezione ormonale ( pillola o simili ) protegge solo dalle gravidanze indesiderate, l’uso del condom previene sia le une che la altre, mentre l’adozione del coito interrotto è estremamente insicura da tutti i punti di vista e risulta spesso frustrante sul piano sessuale.

 

Diego Riva – Consulente Sessuologo

 

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